Nel 2023 sono stati circa 15.000 i siciliani emigrati all’estero, una cifra che conferma un trend storico di aumento costante dell’esodo dalla regione. Dal 2006 al 2023, il numero di siciliani registrati all’AIRE è cresciuto di oltre il 70%. Questo incremento riflette non solo un costante flusso migratorio verso l’estero, ma anche la difficoltà strutturale della Sicilia nel trattenere i propri residenti, soprattutto giovani e laureati.
A emigrare, infatti, sono prevalentemente giovani sotto i 35 anni, spesso laureati o diplomati, attratti da prospettive migliori in Paesi come Germania, Regno Unito e Svizzera. Ma il fenomeno non riguarda solo i neolaureati: sempre più famiglie, scoraggiate dalla stagnazione economica e dall’alto tasso di disoccupazione, decidono di lasciare l’isola [1].
Crediamo sia tempo di invertire la rotta, di impegnarci a creare le condizioni perché in Sicilia si possa anche tornare o restare.
In Sicilia stiamo sperimentando che il cambiamento nasce dalle storie di chi resta o torna, dall’ascolto dei territori e da un lavoro paziente tra impatto, sostenibilità e innovazione. Ma non solo. Nasce dalla scelta di costruire imprese sociali: strutture capaci di stare nella complessità senza semplificarla, ma anzi trasformandola in soluzioni concrete e giuste.
Oggi vogliamo raccontarvi una storia di partecipazione, energia e voglia di cambiamento che sta coinvolgendo tutta la Sicilia: da Catania a Messina, da Palermo ai piccoli centri delle aree interne.
Una storia di cui ci sentiamo parte attiva sia come Avanzi, che proprio a Isola Catania ha aperto la sua nuova sede operativa; e sia come a|cube che, attraverso il programma di pre-incubazione Onda, sta accompagnando 12 progetti di impresa sociale distribuiti in tutta l’isola.

ISOLA CATANIA
Il progetto di riscatto e di rinascita della Sicilia parte da Catania o, per meglio dire, da Isola Catania.
Situato a Palazzo Biscari – monumentale edificio del 1693 che fa parte dei beni protetti dall’UNESCO e che è a due passi dal Duomo, dal mare e dal porto – Isola Catania è un’impresa sociale e un hub che unisce coworking, formazione e supporto all’imprenditorialità. Una rete sinergica di realtà attive a livello locale e globale che dialogano e progettano insieme.
Ne avevamo già parlato in questo articolo e in uno degli episodi del nostro podcast, in cui Ilaria Pais, Head di a|cube, ha intervistato e discusso con Antonio Perdichizzi, Social entrepreneur e founder di Isola Catania.
Già allora (parliamo di più di un anno e mezzo fa), Isola Catania e Avanzi condividevano lo stesso punto di vista: l’impatto sociale è una sfida perchè ti porta a indagare l’intenzionalità della tua impresa, a porti degli obiettivi di misurazione e di valutazione, a definire una strategia di trasformazione che deve essere rendicontata e raccontata in modo da essere fruibile anche ad un pubblico di non addetti ai lavori. Una frontiera complessa, tutta da esplorare e sperimentare.
E così è stato.
FONDAZIONE MAREA
Tutto è iniziato da una riflessione di Antonio Perdichizzi: quanti siciliani, sparsi per il mondo, hanno accumulato esperienze, competenze e risorse e sarebbero disposti a restituire qualcosa alla loro terra, se qualcuno glielo chiedesse? Dopo centinaia di incontri, la riflessione è diventata visione: canalizzare questo potenziale in una Fondazione.
Negli spazi di Isola Catania è nata così Fondazione Marea, la Fondazione “dei siciliani per i siciliani” (di origine, di cuore o di adozione): persone disposte ad unire energie, risorse e competenze per creare opportunità sul territorio e generare impatto sociale.

ONDA: IL PROGRAMMA DI PRE-INCUBAZIONE PER IDEE AD IMPATTO
Fin da subito la Fondazione si è attivata per sostenere progetti e iniziative ad alto impatto sociale in Sicilia e lo ha fatto istituendo Onda, un programma di pre- incubazione di tre mesi che supporta promettenti progetti di imprese sociali provenienti da tutte e nove le province siciliane, offrendo mentoring personalizzato, formazione pratica e supporto economico.
Onda è promosso da Fondazione Marea e ha come partner tecnici e operativi Isola Catania e a|cube. Insieme i partner danno forma a un modello di collaborazione che unisce radicamento locale e competenze nazionali, creando le condizioni affinché le nuove imprese sociali siciliane possano crescere e durare nel tempo.
In particolare, il team di a|cube ha progettato i contenuti formativi e si occupa di guidare il percorso di incubazione dei team selezionati, offrendo strumenti pratici per trasformare le idee in imprese sostenibili.

LA 1° EDIZIONE DEL PROGRAMMA
La prima edizione di Onda è partita a settembre 2025.
In pochi mesi l’iniziativa ha catalizzato l’attenzione di migliaia di persone interessate all’imprenditoria sociale, portando alla selezione di 12 progetti innovativi tra le oltre 400 manifestazioni di interesse e 170 candidature.
L’obiettivo era ambizioso: far emergere quante più idee possibili da tutti i territori siciliani, selezionando almeno un progetto per ciascuna provincia.
Per questo, in fase di Call for ideas è stato istituito Onda in Tour, una serie di eventi itineranti atti a promuovere il programma e, in generale, il fare impresa sociale in Sicilia.
Già, perché l’83% dei partecipanti ha dichiarato di non sapere cosa fosse un’impresa sociale prima di imbattersi nell’iniziativa, dimostrando la necessità e il valore di Onda come agente di sensibilizzazione e formazione sull’imprenditoria sociale in Sicilia.
Anche il processo di selezione è stato innovativo, prevedendo tre fasi di valutazione e un approccio multi-livello che ha coinvolto sia i partner del programma e sia tutti i Pionieri e le Pioniere di Fondazione Marea, così da garantire un coinvolgimento diretto della comunità della Fondazione nel processo decisionale.

INNOVAZIONE SOCIALE DAI CENTRI ALLE PERIFERIE
I progetti candidati sono arrivati da tutte le province siciliane e appartengono a diversi ambiti tematici che rispondono ai bisogni reali del territorio:

Inoltre, i team vincitori rappresentano un mosaico variegato dell’innovazione sociale siciliana: 48 componenti complessivi di età compresa tra i 18 e i 65 anni (media 33), di cui il 69% donne e il 27% non residenti in Sicilia, segno dell’attrattività del programma anche per chi vuole investire sull’isola.
Uno degli elementi più interessanti è la distribuzione territoriale dei progetti selezionati, che tocca centri di diverse dimensioni tra cui 7 progetti (54% del totale) situati in aree classificate come Aree Interne secondo la Strategia Nazionale Aree Interne 2021-2027.

UN’ONDA CHE CONTINUA A CRESCERE
Onda si conferma un modello di partecipazione e sviluppo locale. Un’iniziativa che dimostra come la Sicilia sia pronta a scommettere sull’imprenditorialità sociale, sulle donne, sui giovani e sulle comunità che vogliono generare impatto positivo.
Dal canto nostro, lavoreremo affinché possa diventare un movimento stabile di innovazione e impatto sociale.
Il viaggio è solo all’inizio.
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Note:
[1] Fonte: Rapporto Italiani nel Mondo di Fondazione Migrantes, novembre 2024
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