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Avanzi e la sua Voce Pubblica

di Angelo Miotto, Senior Manager a|word

Inauguriamo uno strumento che punta a stimolare confronto e partecipazione e a individuare percorsi dove Avanzi possa contribuire nel fare sostenibilità e impatto.

C’è un dibattito che ha una storia, dentro Avanzi. È quello sulla Voce pubblica di una organizzazione che sta per compiere trent’anni di storia e che è stata pioniera in molti campi della consulenza su sostenibilità e impatto.

Per diverso tempo ci siamo confrontati su come intervenire nel dibattito pubblico, oltre a eventi e occasioni che hanno periodicamente costellato la nostra agenda. Se, cioè, fosse necessario scegliere degli ambiti strategici a partire dai mutamenti sociali e del mercato, dalle nuove esigenze degli stakeholder, per leggere il presente e una parte del futuro prossimo. E così abbiamo deciso di inaugurare questo nuovo strumento, che fa parte e amplifica la comunicazione, e che si pone come stimolo culturale e strategico sui nostri ambiti di intervento.

Come abbiamo scelto i nostri temi? Abbiamo ragionato sui segnali che arrivano dal nostro contemporaneo e soprattutto guardato ai bisogni che rimangono insoddisfatti o senza una risposta concreta, nei nostri campi di azione. Quindi ci siamo focalizzati su parole chiave, che ci aiutino a strutturare il confronto nel corso dei mesi. La prima, che presentiamo il 17 settembre, riguarda l’abitare e nello specifico il Piano casa del Governo, che abbiamo analizzato in diversi aspetti: politiche abitative, riferimenti altri e storici che aiutino a capire potenzialità inespresse e possibili rischi, Housing sociale e l’Edilizia Residenziale Pubblica (Erp).

In questo caso, per esempio, agli scritti di Giulia Alberio, Claudio Calvaresi, Federico Mento e Davide Dal Maso – quindi un dossier -, si unirà anche un momento in presenza di confronto e intervista con Silvia Cafora, autrice del saggio l’Abitare collaborativo, per i tipi di Donzelli. E abbiamo pensato alla possibilità di conversare di tutto quello che verrà esposto in un luogo di dibattito familiare: la tavola. Nasce così il format La Cena degli Avanzi, con la collaborazione di Upcycle e delle sue pietanze, per creare un’abitudine partecipativa di scambio, fisica, legata allo ‘stare a tavola’.

Fra gli altri temi che stiamo organizzando e dove vogliamo essere presenti come figura proattiva di dibattito c’è sicuramente la partecipazione, che ha già visto la creazione di un podcast grazie a Claudio Calvaresi e Davide Dal Maso. Osservare la fase politica, soprattutto nelle città, o il rifiuto delle nuove generazioni per determinate forme di organizzazione della politica e invece nuovi modi di vivere con il corpo le proprie rivendicazioni, ci dice che c’è bisogno di affrontare un tema che si lega a un altro tema, quello dei luoghi e degli spazi nelle nostre città – vere e proprie matriosche di opportunità e problematiche.

Ancora; il divario intergenerazionale nel vivere il lavoro e come stringere alleanze, mai scontro, all’interno di aziende e organizzazioni. È un tema che interroga molti dei nostri clienti, molte realtà, e anche noi nelle dinamiche al nostro interno. Altra parola chiave sarà quella a un tema che è caro ad Avanzi: l’apprendere, cosa che abbiamo già iniziato a strutturare con Madre Project, e che vorremmo coniugare e declinare su diversi fronti che ci vedono impegnati e, perché no, anche in un’ottica di favorire una trasformazione del contesto generale.
Non può mancare il più importante tema in chiave di futuro: la transizione giusta, che troppo spesso passa in secondo piano per cedere il passo alle cronache belliche di questa contemporaneità così lacerante.

La Voce Pubblica di Avanzi si candida, quindi, a intercettare avanguardie, senza essere elitaria, ma soprattutto a intervenire nel presente, cercando di mettere a disposizione una molteplicità di punti di vista, partendo dall’assioma che senza essere informati, senza cultura, non c’è possibilità di scelte libere.

Una Voce che parlerà attraverso diversi formati, come abbiamo detto, che cercheranno di accostare a schemi più classici anche nuovi e divertenti modi di prendere parola, insieme.

Crediamo sia importante e necessario costruire momenti verticali e anche di leggerezza, dove Avanzi diventi un luogo capace di proporre e ospitare dialogo e confronto. Servirà a capire tendenze, posizioni, pensieri e trend e quindi anche ad affinare le nostre proposte di servizi e prodotti. Una lente sulla contemporaneità guardando oltre, una ricognizione partecipata.

L’invito è a esserci, agli appuntamenti di Avanzi, e in generale, perché il dialogo e il confronto sono sempre ricchezza.

Ci vediamo giovedì 17 settembre alle ore 19.00 ad Avanzi Coworking.
Non potrai partecipare? Richiedi il Dossier al link qui sotto.

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> La partecipazione è l’uso che se ne fa: la nuova serie podcast di Avanzi


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